Anch'io sono in ritardo, ma non credo ci sia tutta questa fretta, ormai...
La Fleur è il mio episodio preferito in assoluto. E' perfetto. C'è tutto quello che conta in Lost (almeno per me). C'è l'azione, il mistero, però mai in primo piano rispetto ai personaggi e ai loro sentimenti.
Indimenticabile la scena di Locke che scompare in fondo al pozzo, lasciando Sawyer a tirare inutilmente la corda...e poi si girano e vedono la statua...ma in quella scena ha un solo ankh o due? D'accordo, non è un problema fondamentale, solo una curiosità.
Carina la vita a Dharmaville, quell'atmosfera stile '70s e i mitici furgoni bluette della VW. Le tute son brutte, non donano neanche a Holloway, ma per il resto trovo sopportabile anche Horace e i suoi capelli lunghi.
Amy - ha ragione Lau - non è un mostro di simpatia, ma quando piange la morte del marito fa tanta pena, poverina. Mi piace meno che per consolarsi si metta con il suo migliore amico, questo lo trovo un passo falso, anche se nella vita, si sa, queste cose succedono.
Ma soprattutto c'è l'idillio James/Juliet, lui dandy che arriva con la famosa gerbera (malinconicamente la rivedremo poi nell'afterlife, dedicata alla ragazza sbagliata) e lei luminosa e radiosa tra i fornelli, chi l'avrebbe mai detto...ma forse no, quando vediamo Juliet per la prima volta sta sfornando dei biscotti mentre l'815 piomba sull'isola...e chissà se è la stessa cucina?
Già si capisce che la loro storia appena iniziata è mille volte meglio del tira e molla continuo con quell'impiastro di Kate, e se non altro hanno tutt'e due un bel senso dell'umorismo che li rende piacevoli.
Un elogio meritato agli autori per la finezza delle scene: avendo a disposizione uno schianto come Josh potevano esagerare un po', invece sono stati estremamente delicati e misurati. Ci hanno regalato un James romantico, qualcosa d'inedito in Lost, e La Fleur più che un nome è un programma.
Juliet è straordinaria, così calma e superiore anche nei momenti difficili...forte e insieme dolce, una vera donna. Merito sicuramente dell'interprete. Avrei voluto che restasse fino all'ultima scena, ma dobbiamo accettare la dura legge dello spettacolo.
Notevole anche il punto in cui lei aiuta Amy a partorire Ethan; ancora non esistono i problemi per cui Ben la recluterà/l'ha reclutata.
Poi, che dire, bellissimo il dialogo fra uomini di Horace e Sawyer, le confidenze che si fanno in salotto, un inedito James paterno e saggio che rassicura il collega, confessando di aver dimenticato Kate. Ma il colpo di scena dell'arrivo degli Ajira 4 è il clou di tutto l'episodio...Lo sguardo di James in tutona Dharma che si mette gli occhiali e non crede ai suoi occhi, e il faccino di Kate, bello e ambiguo come al solito. Per la serie: come si fa presto a dimenticare, ma a volte il passato ritorna ed è un bel rompimento.
Sawyer aspettava Locke, invece vedi chi ti arriva.
Il dottore fa tutto a fin di bene, allora chissà perché non riesco ad essere contenta quando lo vedo apparire? Mi commuove la sua presenza, eppure sento che è un po'... 'na pizza. Povero Jack, pensando a come andrà a finire il suo ritorno.
“Potrei essere rinchiuso dentro un guscio di noce e tuttavia sentirmi re dell’infinito spazio”.
(Shakespeare, l'Amleto)
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