Jacob è da subito presentato come un uomo di fede (priva di domande, in comunione con la Natura) che percorre, suo malgrado, un cammino iniziatico che lo porta ad una conoscenza superiore.
Il cammino è iniziato dopo aver bevuto l'amaro calice che gli ha offerto la madre, preceduto da una formula rituale che sugella il patto.
Mib è presentato come uomo di scienza, alla ricerca della ragione della realtà che lo circonda.
Non accetta il suo destino ( impostogli dalla madre adottiva, che lo vuole preservare dalle brutture della realtà degli uomini), non riconosce l'Isola come luogo in cui vivere, e per questo commette forse un atto di iubris, le cui conseguenze saranno nefaste.
La Madre però lo ringrazia dopo essere stata uccisa da lui, come se in qualche modo il ruolo di custode e l'eterna giovinezza siano una prigionia e non propriamente una grazia.
Christian: Questo è un posto che avete creato insieme tutti voi in modo da potervi ritrovare.
La parte più importante della tua vita è stata quella che hai trascorso con queste persone, è per questo che siete tutti qui. Nessuno ce la fa da solo, Jack. Hai avuto bisogno di tutti loro e loro hanno avuto bisogno di te.
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