Lostpedia Forums

Go Back   Lostpedia Forums > Forum Italiani > LOST

Reply
 
Thread Tools Display Modes
  #1  
Old 04-06-2007, 10:08 AM
modadellento modadellento is offline
Adrift
 
Join Date: Apr 2007
Posts: 13
Post 17 indizi alfabetici su Lost (prima parte)

Salve a tutti, sono da tempo (mica tanto poi...) un appassionato di Lost e un frequentante di Lostpedia, e in seguito alla visione dell'ultima puntata, uscita ieri notte, non avendo molto da fare oggi, mi sono finalmente deciso ad iscrivermi a questo forum...

Incollo qui, per chi avrà voglia di leggerlo, un articolo apparso sull'ultimo numero di Nero, rivista gratuita di musica e arte, in cui l'autore elenca e tratta brevemente 17 tematiche riguardanti Lost, confrontandole con vari riferimenti artistici, filosofici, sociologici. Nonostante aggiornato alla sola seconda serie, l'articolo è estremamente interessante e, per certi versi, illuminante; ciascuno degli "appunti" è valido e degno di essere letto, ma io sono legato in particolare ad alcuni di essi, mi riferisco a "Golding" ("Non c’è un Signore delle Mosche, lo sono tutti") "Capitalismo" (mica ci avevo fatto caso alla relazione tra il fordismo e il cognome di Sawyer!), "Politically correct" (" Più interessante notare come l’America, metabolizzato il confronto con il mondo arabo, abbia spostato ancora più ad Est le frontiere dell’Alterità") e "Nuvola" ("Qualsiasi espediente adopereranno per spiegarcela sarà una delusione").

Ma forse è più utile che ve lo incolli per intero... ditemi che ne pensate!

P.s.: Purtroppo l'articolo eccede (anche se di poco) il limite massimo di caratteri fissato per la dimensione di un post, quindi mi vedo costretto a spezzarlo in due... spero nessuno si arrabbi per l'invasione del forum!

Madonna. Madonna vergine, protettrice, mediatrice. Madonna
mariana, madre sorella. Mesoamericana, giungla, campesinos; ed
africana, narcotrafficanti. Ispanica, galera, canotta. Apparire alla
Madonna. Farsela apparire. In prima battuta Charlie la nasconde.
Quasi un’edicola, quasi un credente. Madonna eroina, per chi crede
e per i tossici. Sull’Isola giunge dal cielo; molte volte in statua,
molte altre in dosi. Si contiene contenuta dall’Isola. C’è chi lo accetta
e non se ne cura. Charlie invece, fu rocker, è il diniego di questa
e quell’eroina ad un tempo, nel tempo della morte degli Eroi, buttandole
tutte a mare. Difatti, Dio perdona tutti.

Botola. L’Uomo di Scienza e l’Uomo di Fede si contendono la leadership.
Per Jack è sufficiente conservare le abilità tecniche essenziali
alla sopravvivenza. Per Locke il naufragio è un Nuovo Inizio.
Una dimensione mitica, fase evolutiva che emancipa l’uomo dall’animalità
della pura sussistenza, diventa necessaria. Tale scopo
verrà assolto dalla misteriosa botola che Locke scopre nella giungla,
e alla quale si dedica al punto di trascurare lo sgozzamento dei cinghiali.
L’apertura della botola condurrà infatti al recupero del comportamento
religioso, al cospetto di una techne mai così immanente.

Golding. Lost à Signore delle Mosche. Anche troppo facile; anche
no. Tanto che Sawyer in persona ci ride sopra. Non è nella natura
la ferinità dei sopravvissuti, ma nei loro trascorsi. Ogni protagonista
è il proprio passato, ciascun passato è la testa impalata e maleodorante
del proprio possessore. Tutto procede all’inverso: prima
della cooperazione c’è stata la diffidenza, dopo di questa la paura.
Sawyer teme Sayid, Henry Ana Lucia, Charlie Eko, Eko Yemmi,
etc. Non c’è un Signore delle Mosche, lo sono tutti; la signorìa la fa
l’esistenza di ognuno. Crescere, avere un passato, sono le cose più
orribili nel novero di tutto ciò che pertiene all’ umanità. La violenza
è solo un attributo del diventar altro. Diventar altro è la condanna
di chiunque ha un presente ed il Terrore del prossimo suo. È la
logica che nega la bontà ai dispersi, a noialtri.

Anarchia. L’anarco-socialismo proudhoniano ispira la vita collettiva
dell’ Isola. Gli elementi antinomici che scaturiscono dall’agire
sociale dei naufraghi cercano un equilibrio. Per Proudhon la competizione
era una forza propulsiva. Siamo pur sempre in una produzione
USA.

Harvey. Hurley assona guardacaso con Harvey, enorme coniglio
immaginario dell’omonimo classico con James Stewart. Ma il link è
a chiasmo. È Hurley ad avere un amico immaginario, magari anche
Libby lo è. L’amico di Hurley, l’“amante” di Hurley, sono pertanto
tracce. Portano all’opzione exit che cortocircuiterebbe l’intero script,
all’arma-di-fine-di-mondo, alla Mente. Spauracchio dell’umanità.
Il Pubblico di Lost è anch’esso umanità, assieme al resto.

Orgasmo. Chi tromba muore. Come in “Venerdì 13”. Nell’Isola
un accoppiamento non può che configurarsi come una disgregante
“cospirazione tra pochi” (cfr. Nicola Palumbo).

Capitalismo. Nell’Isola di Proudhon il persistere di dinamiche di
mercato non può essere che foriero di laceranti tensioni. A riproporre
tali logiche è dunque Sawyer, villaine indiscusso dell’Isola, che
fa rivivere il capitalismo attraverso tutti i suoi stadi di sviluppo: dalla
marxiana accumulazione originaria a un fordismo (Ford è, appunto,
il vero nome di Sawyer) che in ultimo, per resistere al proprio
ineluttabile superamento dialettico, è costretto ad appoggiarsi sul
monopolio della violenza.

Errore di navigazione. Come europei di minchiate ne abbiamo
fatte. Però mai così grandi come quel dannato errore di navigazione.
Ed ora, ovunque, l’errore si ripete, propellendosi da sè:
Starbucks in Tibet, J.LO From Da Block nei caffè viennesi. Quel
che è peggio è che, ad un viennese, di Jenny importa. Così come
di Lost a noi. Pertanto, sul fatto che ai World Series americani
partecipino solo squadre americane, pur essendo “World”, nulla
quaestio. Ogni statunitense è a casa sua nel Mondo.Tutti gli
altri, abitando il Mondo, sono americani. Viaggiare non esiste
più: qualsivoglia rotta collega gli USA con gli USA. Dove cade
un aereo che cade? “Lost” è un lemma che andava bene prima
della globalizzazione. Jin e Sun vogliono quindi parlare americano,
per comunicare: d’altra parte è l’unica. Ma comunicare,
in americano, è iperonimo di sparare. Per l’ennesima volta, la
fine del Mondo.
Reply With Quote
  #2  
Old 04-06-2007, 10:09 AM
modadellento modadellento is offline
Adrift
 
Join Date: Apr 2007
Posts: 13
Default 17 appunti alfabetici su Lost (seconda parte)

Weapons. L’Uomo non accetta la propria limitatezza di fronte
all’inconoscibile. Di fronte all’Altro. Nessun futuro per un fordismo
disarmato.

Trequarti. Jack sgrana gli occhi e atteggia il capo a trequarti. Potrebbe
essere perché gli hanno detto che il profilo gli rende merito più del
frontale. Ciò non toglie che a quell’angolazione volga ogni telescopio.
Alla Scienza manca oggi il quadro generale, ma essa non vuole averne
bisogno. Fa caso ai dettagli, che sono nelle cose in mezzo, che sono dietro
al battiscopa della realtà. Jack guarda a trequarti perché non regge
lo sguardo alla Verità; il fatto che poi quella testa storta ti faccia venire
voglia di fargli una faccia di schiaffi, segnaliamolo a latere.

Locke. Non è casuale (NULLA sull’ Isola è casuale) l’omonimia tra
John Locke e il celebre filosofo inglese. Solo la legge naturale può fondare
la convivenza tra uomini liberi, e la prospettiva di una rifondazione
della società in senso giusnaturalista gli fa vivere il naufragio come
un’occasione di palingenesi. Fede come argine alle tentazioni di nichilismo
etico.

Rousseau. Pochi hanno capito che il Contratto roussoviano non è uno.
Ve n’è un altro a monte, lasciato implicito, che riguarda la condivisione
del metodo con cui si giungerà poi al Contratto. Ciò significa che il
presunto autoritarismo di Rousseau è solo un’interpretazione tagliata
con l’accetta. Chi non cede al Contratto vota coi piedi. Stessa cosa fa
la francese omonima, lupa solitaria senza più Romoli. Questo è il perché
della sua mancata integrazione.

Spelling. La Tori Spelling di Lost è Sharon. Giacchè Lost prende le
distanze da ogni stereotipo produttivo Spelling, finisce che, volenti o nolenti,
si tratta di una cosa nuova. E chi se lo aspettava, Sharon, mentre
il buio ti fa sua, dichiarazione d’intenti, manifesto, avanguardia? Lost
non è scadente quanto il suo contesto. Scriverci un articolo intorno ci
sta tutto.

Droga. Non ho mai potuto sopportare che Dawson fosse più felice di
me. Una mia coetanea non ha mai sopportato che gli Spectra fossero
più facoltosi di lei. Che un impiegato possa invidiare la vita di alcuni disperati
reduci, per l’avere quest’ultima più ritmo della propria, lo si tollera
a stento; ma tant’è. Eppure non è la curiosità a fare il successo di un
serial. C’entra invece la vita: se assomiglia così tanto alla televisione, o se
la televisione assomiglia ad arte ad essa, l’unica differenza superstite è
che l’una è più interessante dell’altra. Chi guarda Lost e dice “pensa se
succedesse a me” annulla ogni distinzione, aziona lo scambio che svia il
divertimento alla dipendenza. La vera droga è carezzare l’illusione che
Sawyer baci Kate per conto nostro.

Politically Correct. Purtroppo la composizione razziale del collettivo
naufrago non si emancipa granchè dalle tipizzazioni e dai rigidi criteri
di proporzionalità consolidatisi nell’Industria Culturale a stelle e strisce.
Un nero sconsiderato e cialtrone, ma in fondo di buon cuore, come
Michael, è quindi controbilanciato da un’ amabile momma (sposata, per
giunta, con un caucasico) e da un elemento enigmatico ed affascinante
come Mr. Eko. Stereotipata anche la chica-poliziotto Ana Lucia. Come
molti ispanici del cinema americano, è una potenziale bianca di serie B,
svantaggiata dalla sua pigmentazione e meritevole di indulgenza anche
quando compie azioni violente. Bush, nel frattempo, ha in cantiere un
muro ai confini con il Messico, memore dei più recenti ritrovati dell’edilizia
popolare sionista. L’iracheno Sayid, tutto sommato uno dei
personaggi più positivi, è invece la “questione della colpa” post - Enduring
Freedom. Più interessante notare come l’America, metabolizzato il
confronto con il mondo arabo, abbia spostato ancora più ad Est le frontiere
dell’Alterità. Il sudcoreano Jin è l’unico in tutta l’Isola a non sapere
l’americano, e l’adeguamento glottologico di sua moglie Sun costituisce
per lui un fattore di crisi. Va da sé che la nazione di provenienza della
coppia è stata scelta per esclusione. E le due etnie europee preferite dai
cineasti USA, ovvero gli italiani e gli irlandesi? I primi avranno un loro
rappresentante solo nella terza serie, i secondi trovano un ideale surrogato
identitario in Kate, che, come tutte le irlandesi dell’entertainment
americano, è: a) Gnocca, b) Propensa al crimine, c) Con trascorsi familiari
travagliatissimi dietro le spalle. Del resto, sull’Isola sono in pochi a
non avere trascorsi familiari travagliatissimi.

Nuvola. Nuvola, radice latina nub-, cresce nello stesso campo semantico
del matrimonio. Un vestito da sposa è bianco come una nuvola;
così i confetti. I fiocchi sull’antenna delle Uno. La purezza che si
posa algida finanche su ciò che non la merita. Ma la nuvola di Lost
è nera. Cosa essa faccia a chi, al di là di ogni spoiler possibile, è tutto
già implicito nella sua natura. La figura della nuvola si presta ad ogni
interpretazione: il male che l’Uomo fa all’ecosistema, ovvero anche il
male che l’ecosistema ha proprio, senza che l’Uomo in modalità ambientalista
se ne avveda, leggasi salvare il nemico. Una nuvola nera è
lo spirito tribale grossolanamente inteso dall’antropologia wasp. Una
nuvola nera è come l’Africa nera che resta fumosa, come la fine di ogni
singolo dannato della terra che non ci sforziamo di considerare. È bene
e male. Qualsiasi espediente adopereranno per spiegarcela sarà una
delusione.

Zattera. È plausibile lasciare l’Isola con una zattera? Oppure, caduto il
velo di Maya postindustriale, gli eccessi di prometeismo appariranno,
finalmente, in tutta la loro vanità? L’occhio del Pubblico
diventa, per un attimo, l’occhio di Dio.
Reply With Quote
  #3  
Old 04-06-2007, 11:00 AM
Ness1uno Ness1uno is offline
Lostie
 
Join Date: Mar 2007
Posts: 1,512
Default

Anche questa, secondo me, è un'altra disamina più che interessante su Lost. Ormai ne escono fuori sempre di più. Chi la butta sulla filosofia, chi sulla religioni e chi sulla scienza applicata o teorica che sia. Qualcuno ci va giù anche di esoterismo. Questo articolo che "lega" alcuni aspetti di Lost a teorie o spiegazioni mi affascina molto ma ogni volta che leggo cose interessanti come questa mi chiedo: siamo sicuri che gli autori, nel momento in cui scrivevano le sceneggiature, hanno tenuto conto di tutte queste cose?
Molto spesso capita che noi quando leggiamo libri o ascoltiamo musica o vediamo un film tendiamo a "profondizzarlo" molto, pensando a chissà quali teorie ci siano dietro. Spesso capita, però, che dietro non c'è proprio niente e siamo semplicemente noi a "sforzarci" di tirarci fuori chissà che. Il fatto è che tutto il mondo sta spulciando Lost e ci sta tirando fuori DI TUTTO ma magari nessuno tiene conto che, forse, gli autori non avevano mica in mente tutto questo
Reply With Quote
  #4  
Old 04-06-2007, 11:47 AM
modadellento modadellento is offline
Adrift
 
Join Date: Apr 2007
Posts: 13
Default

Quote:
Originally Posted by Ness1uno View Post
Anche questa, secondo me, è un'altra disamina più che interessante su Lost. Ormai ne escono fuori sempre di più. Chi la butta sulla filosofia, chi sulla religioni e chi sulla scienza applicata o teorica che sia. Qualcuno ci va giù anche di esoterismo. Questo articolo che "lega" alcuni aspetti di Lost a teorie o spiegazioni mi affascina molto ma ogni volta che leggo cose interessanti come questa mi chiedo: siamo sicuri che gli autori, nel momento in cui scrivevano le sceneggiature, hanno tenuto conto di tutte queste cose?
Molto spesso capita che noi quando leggiamo libri o ascoltiamo musica o vediamo un film tendiamo a "profondizzarlo" molto, pensando a chissà quali teorie ci siano dietro. Spesso capita, però, che dietro non c'è proprio niente e siamo semplicemente noi a "sforzarci" di tirarci fuori chissà che. Il fatto è che tutto il mondo sta spulciando Lost e ci sta tirando fuori DI TUTTO ma magari nessuno tiene conto che, forse, gli autori non avevano mica in mente tutto questo
Che gli autori non avessero in mente tutto è imo indubbio. E lo stesso discorso vale quando uno scrittore scrive un'opera o un gruppo musicale incide il suo album capolavoro.
Non a caso ho incollato quella frase riguardante la nuvola. Quando ci si trova davanti ad una serie tv di questa portata è come se cominciasse a vivere di vita propria, nasce una relazione con la personalità di chi la segue ed in generale con la società che prescinde dagli autori.
Può darsi che gli autori, a parte l'estrema razionalità di cui necessita la costruzione di una sceneggiatura tanto complessa, abbiano buttato dentro il "calderone LOST" tutta una serie di sentimenti, intuizioni, tormenti personali, messi lì senza un fine definitivo, nell'inconscia speranza di creare una corrispondenza con lo spettatore, in particolare quello più attento (come mi sembra attento e sensibile l'autore di quanto incollato poco fa, di cui purtroppo non ho visto pubblicato il nome).

O vogliamo pensare che, per fare un esempio (un po' forzato, c'è chi potrebbe definirlo esagerato e chi riduttivo), i Sex Pistols avessero preso coscienza di cosa significavano per la società in cui vivevano le canzoni che avevano scritto?

Non so se sia chiaro del tutto quanto ho scritto (forse non lo è nemmeno a me!), ma per esplicitare in qualche modo il concetto ti reincollo una frase dell'articolo:

"Jack sgrana gli occhi e atteggia il capo a trequarti. Potrebbe
essere perché gli hanno detto che il profilo gli rende merito più del
frontale. Ciò non toglie che a quell’angolazione volga ogni telescopio."

Last edited by modadellento; 04-06-2007 at 11:52 AM..
Reply With Quote
  #5  
Old 04-09-2007, 09:08 AM
Ness1uno Ness1uno is offline
Lostie
 
Join Date: Mar 2007
Posts: 1,512
Default

Quote:
Originally Posted by modadellento View Post
O vogliamo pensare che, per fare un esempio (un po' forzato, c'è chi potrebbe definirlo esagerato e chi riduttivo), i Sex Pistols avessero preso coscienza di cosa significavano per la società in cui vivevano le canzoni che avevano scritto?

Non so se sia chiaro del tutto quanto ho scritto (forse non lo è nemmeno a me!), ma per esplicitare in qualche modo il concetto ti reincollo una frase dell'articolo:

"Jack sgrana gli occhi e atteggia il capo a trequarti. Potrebbe
essere perché gli hanno detto che il profilo gli rende merito più del
frontale. Ciò non toglie che a quell’angolazione volga ogni telescopio."
Era proprio quello che intendevo
Magari noi stiamo qui a scervellarci su chissà quali teorie e gli autori invece neanche ci avevano pensato
C'è da dire comunque che loro viaggiano sui vari forum (non quelli italiani di sicuro) per vedere le varie teorie dei fan e scriveranno le future puntate anche in base a quelle.
Reply With Quote
Reply

Bookmarks

Thread Tools
Display Modes

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off

Forum Jump


All times are GMT. The time now is 01:57 AM.


Powered by vBulletin® Version 3.8.1
Copyright ©2000 - 2010, Jelsoft Enterprises Ltd.
Forum SEO by Zoints